Dolomiti

Dolomiti dell' Alto Adige e del Veneto

Le Tre Cime

Le Tre Cime (Dolomiti) : una cartolina per i turisti, una leggenda per gli alpinisti, uno scandalo per gli ambientalisti. E per tutti un irripetibile architettura naturale, con prospettive che mutano in modo stupefacente a seconda del punto d'osservazione. Ecco le Te Cime di Lavaredo, piantate nel cuore delle Dolomiti sul confine tra Veneto e Alto Adige.

Antonio Berti le descrive così: " siamo nell' Empireo delle Dolomiti. Sono tre enormi blocchi rocciosi, meravigliosamente regolari che, da qualunque lato si guardino, sfidano nella loro bellezza qualsiasi confronto. Lo sguardo s'inchioda, percorso da stupore, sulla fantastica trinità. La Piccola, piena di meravigliosa storia alpinistica; di fianco, il linea perfetta, le due gemelle più grandi, con quei loro strapiombi senza eguali".

Per vederle in tutto il loro splendore, bisogna farsi trovare sulla forcella di Lavaredo, raggiungibile dal rifugio Auronzo in 40 min, prima delle sette del mattino. La luce che filtra deste, superata la cresta della Croda dei Toni, per pochi minuti le accende di una purissima luce ramata. Da sinistra, ecco la CimaPiccola ( del 1857 m ), sostenute in realtà da altri due torrioni, la Punta Frida e la Cima Piccolissima, poi la Cima Grande ( del 2999 m), e infine la Cima Ovest ( del 2973 m ). Slanciate verso il cielo come mute sfide di pietra, le torri formano un sipario alto 500 m, giallostro e striato di grigio fumo, interrotto dai tetti aggetanti che gli diedero fama di inaccessibilità.

Ed eccoci alla leggenda alpinistica che, insieme alla loro bellezza, regalò fama imperitura alle Tre Cime.

Le vie d'accesso

Sono due i percorsi per avvicinarsi alle Tre Cime di Lavaredo. L'uno, da Misurina; l'altro, più impegnativo e di grande soddisfazione per l'escursionista allenato, parte dalla Valle di Sesto , in Alto Adige.

Sul versante trentino, da San Giuseppe Mosso si percorre l'ultimo tratto di strada asfaltata fino al Piano di Fiscalina ( 3 h e mezzo di cammino ), piccolo paradiso naturale. Superata la Capanna Fondo Valle si raggiungono le pendici di Cima Uvadove si piega a sinistra per un sentiero più ripido che corre altro sul vallone del Rio Fiscalino e passa sotto la caratteristica Lama della Lista, fino al rifugio Zsigmondy-Comici ( del 2224 m ). Il paesaggio, ai piedi della Croda dei Toni, è memorabile. Da qui altri 200 m di dislivello portano alla forcella di Toblino, dove appare la vista delle Tre Cime, e al rifugio Locatelli ( 2405 m).

Sul versante bellunese si segue in auto la strada a pedaggio da Missurina fino al rifugio Auronzo (2330 m). Qui si svelano le pareti sud delle Tre Cime, più tormentate e complesse. Notevole anche il panorama verso sud, con le cime dei Cadini di Misurina, il Popena e il Cristallo. Una bella passeggiata lungo la strada militare ( 40 min di cammino ) porta d'Auronzo al rifugio Lavaredo ( 2344 m ) passando per la Cappella degli Alpini , e poi alla forcella di Lavaredo (2454 m). Il colpo d'occhio sulle pareti a nord è impareggiabile.

Chi cammina o arrampica intorno alle Tre Cime alla possibilità di servirsi di molti rifugi attrezzati, che offrono servizio di pernottamento e mezza pensione in camerette da quattro a sei posti o in camerate.

Rifugi in Veneto

Sul versante Veneto ricordiamo il Rifugio Auronzo ( 2330 m; 043539002 ) della sezione cali di Auronzo con 80 posti letto. Leggermente distante si trova il rifugio Lavaredo ( 2344 m; 3496028675 ), poco sotto la forcella Lavaredo, che dispone di 16 posti letto. Un altro piccolo rifugio privato è il rifugio Pian di Cengia ( 3528 m; 0474710258 ), in ampio ambiente selvaggio, con appena 11 posti letto.

Rifugi in Alto Adige

Sul versante altoatesino, consigliabile il rifugio Locatelli ( 2405 m; 0474972002 ), della sezione del carico di Padova, con 210 posti letto. Spettacolare posizione del rifugio Zsig-mondy-Comici ( 2224 m; 0474710358 ), ai piedi della parete nord della Croda dei Toni; 80 posti letto.

 

Dolomiti di Sesto

Dopo le Tre Cime, in Alto Adige è consigliabile spostarsi di un poco per scoprire le Dolomiti di Sesto, uno dei gruppi montuosi più selvaggi, protetto da un parco regionale. Sono luoghi di vera natura, popolati da marmotte camosci, dove la presenza degli escursionisti è sempre discreta. L'accesso più importante e dalla Valle di Sesto, laterale della val Pusteria che si sviluppa da nord-ovest a sud-est. Da qui ci si può addentrare in val Fiscalina o nella solitaria valle Campo di Dentro. Quest'ultima percorribile in auto lungo una strada sterrata, fino a un parcheggio a quota 1509 m; poi si può procedere solo a piedi, tra prati e larici, fino al vicino rifugio Tre Scarperi ( 1626 m ). Il panorama spazia tra la Cima Tre Scarperi, la Cima Nove e la Croda dei Baranci. A 10 min di cammino dal rifugio c'è una bella palestra di roccia. Sulla parete si sviluppano 17 percorsi attrezzati con ganci fissi, di diversa difficoltà e in parte adatti anche ai principianti.

tratto dalla rivista turistica "Bell' Italia. (http://www.bellitalia.it/)".


Informazioni turistiche

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